Attività del Movimento Umanista ad Haiti

IL POPOLO DI HAITI RIFIUTA LA VIOLENZA
Comunicato della Vice presidenza dell’Internazionale Umanista per America Latina. INTERNAZIONALE UMANISTA - Montevideo 280 p. 2 - 1019 Buenos Aires - Buenos Aires, 24 febbraio 2004
Luis Amman, Vicepresidente dell’Internazionale Umanista per l’America Latina, riferendosi alla situazione di Haiti dice: "La maggioranza del popolo haitiano rifiuta il governo di Jean-Bertrand Aristide, e neppure appoggia i gruppi armati che si confrontano con la polizia. Non è un segreto che in queste bande vi siano numerosi ex poliziotti ed ex militari che furono parte dell’apparato repressivo del dittatore Raoul Cedras."
"E’ da mesi che si susseguono le manifestazioni contro Aristide, che preferì reprimere il popolo anziché ascoltare i suoi reclami e indire elezioni anticipate. Aristide fu rieletto in situazioni molto discusse, e nell’anno 2000 pretende di completare il suo mandato, che spirerebbe nel febbraio 2006. Defraudò la cittadinanza per il non compimento delle promesse che aveva fatto nella campagna elettorale e governò con inettitudine e corruzione. Accettare che completi il proprio mandato significa buttare più legna nel fuoco. La soluzione più valida e meno conflittiva sarebbe anticipare le elezioni e realizzarle sotto la supervisione di osservatori internazionali."
Infine, Luis Amman segnala l’attitudine speculativa e opportunista di alcune potenze atomiche :"Sul piano internazionale vi sono interessi contrapposti degli Stati Uniti e della Francia, rispetto ad Haiti, però nessuno dei governi di questi paesi si preoccupa del benessere né della sicurezza degli haitiani. I partiti e le altre organizzazioni che integrano l’Internazionale Umanista adottarono e promuovono la non-violenza come metodologia di azione perché è la forma più possibilitaria di relazione e di soluzione dei conflitti."
Jorge D'Alesio. Segretario Stampa e Relazioni
Traduzione della mail dal Coordinatore Generale delle attività del Movimento Umanista ad Haiti Petur G. - Febbraio 2004
Amici ed amiche,
come tutti sanno la situazione in Haiti è ora abbastanza complicata.
Nei prossimi giorni si vedrà se la situazione si risolve più o meno pacificamente (giungono ad un accordo, arrivano forze internazionali) oppure succede una cosa abbastanza brutta e sanguinosa (se i ribelli entrano nella capitale). Ovviamente la nostra campagna per la nonviolenza non ha ottenuto il risultato che avremmo voluto.
E' servita si' nelle aree dove abbiamo piu' forza, nel Sud, dove ancora la situazione si mantiene calma. Nelle aree occupate dai ribelli, lì abbiamo meno presenza. Ad ogni modo, sicuramente avremmo dovuto cominciare la nostra campagna molto prima, forse un 6 mesi prima. I nostri, nonostante questa situazione precaria, continuano la campagna della nonviolenza, sapendo che finita questa situazione di violenza attuale, la vita continua, ed anche la nostra costruzione.
Fortunatamente, non e' successo niente di grave ai nostri finora, per quello che ne sappiamo. Tuttavia, è una situazione abbastanza fottuta questa di avere un esercito alle porte della propria città, non sapendo se daranno l'assalto questa notte, o domani, o che.
Ed inoltre, un caos crescente dentro la città stessa. Che possiamo fare noi da fuori? Io credo soprattutto un appoggio psicologico, morale. So che i nostri lì si sentono sempre rafforzati, accompagnati, quando arrivano loro e-mail da fuori, appoggiandoli, animandoli, ecc.
Alcuni hanno già fatto questo da fuori. Credo che inoltre possiamo fare pressioni forti, da soli o certamente quando un insieme dei nostri si ritrovano, mandandogli forza, fede, e molta pace nel loro cuore. La costruzione umanista in Haiti non si fermera' per queste interruzioni.
Ma sarebbe meglio che queste durino poco tempo e col minimo di danno.
Chissa' che le nostre richieste ed azioni da fuori possano aiutare che sia così. Amici ed amiche, vi ringrazio in anticipo per ogni sforzo in questa direzione. Un forte abbraccio, Petur
HAITI E IL MOVIMENTO UNAMISTA - le tappe
estratto da Buone Nuove
Buone nuove - N. 30 - 30 Giugno 1997
Luogo: La Terra
Tema: dati mondiali del Movimento Umanista
Data: 26/6/1997
Fonte: Movimento Umanista
Secondo i dati diffusi dalla sua struttura il Movimento Umanista e’ presente in 66 paesi del mondo; la struttura, negli ultimi sei mesi, e’ cresciuta del 44%, arrivando a 21511 membri; ci sono 314 locali di quartiere e 470 giornali umanisti con una tiratura media mensile di circa 800.000 copie; sono dieci i paesi nuovi dove si e’ formato per la prima volta un gruppo umanista, principalmente in Africa; particolarmente significativa la crescita ad Haiti dove il Movimento ha oltrepassato i mille militanti portando avanti una campagna di alfabetizzazione del paese completamente autogestita a partire dalla base della societa’.
Se sei interessato, scarica il materiale sulla Campagna di alfabetizzazione.
Buone nuove - N. 33 - 10 Settembre 1997
Luogo: Haiti
Tema: progetto di alfabetizzazione
Data: 9/1997
Fonte: Bollettino del Movimento Umanista
E’ iniziato il progetto di iniziativa popolare lanciato dal Movimento Umanista ad Haiti che si propone di eliminare l'analfabetismo dal paese in quattro anni, insegnando alla popolazione anche l'uso del computer. Il programma si basa fondamentalmente sullo sforzo volontario degli istruttori, sull'impegno della struttura del Movimento, sulla partecipazione della gente del luogo e sul principio di reciprocita': coloro che ricevono l'insegnamento, insegneranno anche ad altri.
Le lezioni sono tenute due volte alla settimana per due ore da piu' di mille istruttori. Il programma e' molto decentrato ed il coordinamento e' possibile attraverso la struttura del Movimento. Ogni istruttore sta alfabetizzando trenta persone in questo primo anno. Queste, a loro volta, si sono impegnate personalmente ad insegnare ad altre venti persone l'anno successivo, e poi quei venti ad altri dieci. Di questo passo verranno istruite 30.000 persone solo nel primo anno, 600.000 nel secondo e 6.000.000 nel terzo.
Il programma non ha ne’ chiede alcun appoggio a istituzioni internazionali ma si avvale della collaborazione degli umanisti di tutto il mondo che, soprattutto dai paesi francofoni, stanno raccogliendo e inviando materiale didattico ad Haiti.
Se sei interessato, scarica il materiale sulla Campagna di alfabetizzazione.
Buone nuove - N.181 Gennaio 2004
Luogo: Haiti
Tema: Campagna per la nonviolenza
Data: 10/01/2004
Fonte: Buone Nuove, Movimento Umanista ad Haiti
Di fronte al rischio concreto che l'attuale situazione sociale e politica del paese possa sfociare in una sanguinosa guerra civile il Movimento Umanista di Haiti ha mobilitato tutta la sua struttura in una campagna a favore della nonviolenza.
La campagna consiste in una semplice attivita' di chiarimento ed esperienza: a partire dalla struttura del Movimento stesso (attualmente intorno a 400.000 persone) ogni membro mette in moto una riunione di almeno dieci persone che realizzano un lavoro personale chiamato "esperienza di pace" e leggono e discutono un materiale di chiarimento sul tema della violenza e sulla risposta da dare in situazioni di conflitto;
alla fine della riunione si propone a coloro che si trovano d'accordo di riprodurre questa riunione ad altre dieci persone in modo da generare un effetto moltiplicativo che diffonda il vuoto alla violenza in tutta la societa' haitiana.
Se sei interessato, scarica il materiale sulla Campagna per la nonviolenza.
Sintesi delle attività ad Haiti tratte dal Bollettino mondiale del Movimento Umanista dicembre 2003

Consejo 15
Proyectos Educativos:
Escuelas para ninos desde la edad pre-escolar hasta la ultima clase de la escuela primaria. 320 escuelas con appr. 100.000 ninos. En todo Haiti.
Contactos:
Para espanol: Nidson Augustin. nidson2001@yahoo.com
Para francés: Thomas Doublette, doubhumanist@hotmail.com

Alfabetizacion para adultos:
Unos 50.000 actualmente participando. En todo Haiti.
Contactos:
Contactos:
Para espanol: Nidson Augustin. nidson2001@yahoo.com
Para francés: Thomas Doublette, doubhumanist@hotmail.com

Proyecto de salud:
Varias clinicas populares, autosuficientes, con estructuras y adherentes numerosos. Modelo parecido a aquel proyecto de salud en la Republica Dominicana pero ajustado a las condiciones del pais. Nidon Augustin: nidson2001@yahoo.com

Consejo 86
Action Front - Reseau International Humaniste. Schools are organising twinning projects with schools in Quebec. We are also preparing the administrative papers necessary to legalise the RIH in Haiti. Ann Farrell: humaniser@hotmail.com

 

 



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