| Alcune
testimonianze di volontari della nostra Associazione dallo stato
indiano del Tamil Nadu
29.12.2004
..."Sono morti dei miei amici, dei parenti e nostri volontari.
I pescatori hanno perso i vestiti, la casa, la barca, le reti da
pesca e i documenti di proprietà della terra. Siamo tutti
coinvolti nell'assistenza alla gente della costa.
Al momento il governo non può aiutare la gente. I media lo
hanno annunciato, ma loro non stanno facendo niente. A Thirupporur
sono arrivate più di 900 persone. Le abbiamo sistemate nella
scuola e nel centro comunitario e il nostro gruppo gli sta fornendo
cibo, acqua e altri aiuti."
Elumalai di Thirupporur, un villaggio a circa 30 km da Madras.
...."Devamani sta bene, ma il suo villaggio è stato
distrutto. I distretti di Cuddalore e Nagapatinam a est sono i più
colpiti, molti corpi non sono stati ancora recuperati e alcuni villaggi
sono stati spazzati via. C'è anche il rischio di epidemie.
E' difficile per me digerire questo disastro. Con grandi abbracci
addolorati"
Raj di Madras, capitale dello stato del Tamil Nadu.
...Si dice che Velankanni, meta di un pellegrinaggio di cristiani,
sia diventato un enorme cimitero, visto che molta gente da ogni
parte dell'India era arrivata là alla vigilia di Natale.
Si valuta che là siano morte 2.000 persone.
Quasi tutti i villaggi di pescatori di Nagappatinam e Cudallore
sono stati spazzati via. Le comunità hanno perso i loro mezzi
di sussistenza, giacché le reti, le barche e i catamarani
sono stati inghiottiti dal mare. Secondo le ultime notizie, sono
morte oltre 10.000 persone.
Le sofferenze dei sopravvissuti al maremoto sono indescrivibili:
devono cercare i parenti e le persone care, non hanno più
casa né cibo e hanno perso tutti i loro attrezzi e vestiti.
Devono seppellire i morti e non hanno acqua potabile. La situazione
peggiora di giorno in giorno e il governo non reagisce. In molte
parti del Tamil Nadu la gente è abbandonata a se stessa e
in molti villaggi dell'interno è la gente stessa a occuparsi
dell'assistenza alle vittime, insieme a molte associazioni, ma i
danni sono tali che tutti gli sforzi sono inferiori a quello che
servirebbe.
Abbiamo già cominciato a raccogliere vestiti, cibo e altre
cose essenziali e pensiamo di portarli nelle zone colpite, ma quello
che stiamo facendo non basta, visto il bisogno della gente.
Vi rifererimo le azioni fatte grazie ai vostri contributi e forniremo
la documentazione relativa.
Speriamo che ci aiutiate ad aiutare la gente in questo momento tragico."
Ursula Nathan, di Trichy
Se
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con uno dei nostri coordinatori:
Pierpaolo Dutto tel. 349 8395945
Claudia Comolli tel. 348 7373792
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alcune testimonianze dei nostri volontari indiani
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Il nostro intervento in India e l'aiuto dall'Italia
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